Tristia: Giovanni Pugliese Carratelli

La scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli

La cultura italiana è in lutto per la scomparsa di Giovanni Pugliese Carratelli, uno dei più grandi studiosi del mondo antico che l’Italia abbia mai avuto ed eccellente figura di uomo.

 

Era nato a Napoli nel 1911 e a questa città è sempre stato particolarmente legato. A Napoli conobbe e frequentò la cerchia di intellettuali che si raccoglieva intorno a Benedetto Croce, cerchia di cui facevano parte altri eccellenti intellettuali, quali Adolfo Omodeo, Francesco Arangio Ruiz, Emanuele Ciaceri. La sua passione civile lo spinse a lottare con esemplare impegno, tra l’altro, per la difesa del centro storico di Napoli e, più in generale, per la rinascita culturale di questa città. Fu animato da una limpida coscienza democratica, come prova, tra l’altro, il fatto che fu inviato al confino a Gaeta, appena diciottenne.

 

Delle tante definizioni che si possono dare di lui forse la migliore è quella di filologo della parola e filologo del monumento. La sua ricerca sul mondo antico, infatti, è sempre stata fondata su una rigorosa analisi dei testi, specialmente epigrafici, e della documentazione archeologica.

 

Pugliese Carratelli ha insegnato Storia Greca e Romana all’Università Statale di Pisa, dal 1950 al 1954; Storia dell’Asia Anteriore Antica e poi Storia Greca e Romana nell’Università di Firenze, dal 1954 al 1964; Storia Greca all’Università di Roma “La Sapienza” fino al 1974, Storia della Storiografia Greca nella Scuola Normale Superiore di Pisa, della quale è stato anche direttore; ha diretto anche l’Istituto Italiano di Studi Storici fondato da Benedetto Croce e l’Istituto Italiano degli Studi Filosofici fondato da Gerardo Marotta; è stato inoltre socio dell’Accademia dei Lincei; della Società Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti; dell’Accademia Pontaniana di Napoli; dell’Accademia “La Colombaria” di Firenze. Fu anche Presidente del Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi, fondato da M. Gigante: dell’eccellente valore culturale dei testi della così detta Villa dei Pisoni fu sempre un appassionato sostenitore.

 

Ha fondato la prestigiosa rivista di Studi Classici «La Parola del Passato». Della sua vastissima produzione scientifica vanno ricordati almeno i volumi Scritti sul Mondo Antico (1976) e Tra Cadmo e Orfeo (1990). Mi piace ricordare anche la signorile amabilità del suo carattere e del suo modo di rapportarsi agli altri, un’amabilità che mi induceva, quando, giovane ricercatore, lo incontravo a Napoli, a ritenere faustamente che avrei trascorso, da lì in avanti, una bella giornata.

 

Pugliese Carratelli sarà ricordato in un prossimo numero di «Atene e Roma».

 

Mario Capasso

Varia, con preghiera di diffusione tra i Soci

 

Cari Presidenti,

 

vi scrivo per darvi una serie di comunicazioni:

 

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Ripristinate le prove scritte agli Esami di Stato

 

L'AICC saluta con soddisfazione la notizia che il Ministero dell'Istruzione ha deciso di ripristinare, per il prossimo a.s. 2021/22, le prove scritte negli Esami di Stato conclusivi del quinquennio delle scuole superiore: così risulta nella "Ordinanza sul calendario delle festività e degli esami per l'anno scolastico 2021/22" pubblicata oggi sul sito ministeriale (a questo link un articolo di stampa sulla questione: Maturità 2022, tornano gli scritti. Partenza tardiva il 22 giugno. Tutte le festività regione per regione - Corriere.it). Ciò avviene dopo settimane in cui si rincorrevano varie dichiarazioni pubbliche da parte del Ministro competente sull'intenzione o la possibilità che l'attuale formula d'esame senza prove scritte, attuata lo scorso anno solo per l'emergenza Covid e rinnovata quest'anno pur in presenza di una situazione migliore, fosse mantenuta in vigore anche per il futuro.

 

Ci piace pensare che questo cambio di rotta (o, meglio, questo ritorno alla buona rotta precedente) sia stato favorito anche dalla petizione dapprima pubblicata dalla prof.ssa Ilaria Razzini, e poi promossa dalla Delegazione AICC di Pavia e a sua volta diffusa, rilanciata e sostenuta dalla AICC nazionale e dalle Delegazioni locali.

Ai Presidenti, con preghiera di diffusione tra i Soci

 

Cari Presidenti,

 

Vi invio un articolo apparso sul Foglio del 17 luglio segnalatomi dal Prof. Presutti, Presidente della Delegazione di Pescara sulla "cancel culture", che comincia a diventare qualcosa di preoccupante e su cui dobbiamo vigilare tutti.

 

Cari saluti

Mario Capasso

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Ai Presidenti, con preghiera di diffusione tra i Soci

 

Cari Presidenti,


mi permetto di inviarvi un articolo di Franca Giansoldati apparso sul Messaggero del 10 luglio u.s. L'articolo trae spunto dalla così detta "cancel culture", la follia dissacratoria che si sta particolarmente diffondendo negli Stati Uniti e in Europa e che colpisce la nostra amata cultura classica. L'articolo si sofferma sulle Eumenidi di Eschilo, rappresentate quest'anno a Siracusa. Esso contiene interessanti considerazioni: per questo ho il piacere di diffonderlo tra i nostri Soci.

 

Molti cari saluti

Mario Capasso

 

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