Forum 6: L'Averno e i Casalesi

Mario Capasso

14 luglio 2010


Il lago di Virgilio nelle mani dei Casalesi: a quando il turno del Colosseo e degli scavi di Pompei ed Ercolano?

Al patrimonio culturale italiano sembra che in questo periodo non venga risparmiato niente. Prima una serie di ottusi tagli alla Scuola, alle Università, agli Istituti Culturali; adesso si apprende che stiamo perdendo anche luoghi di importanza storica e paesaggistica. Incredibile a dirsi, il lago d’Averno, che Omero e Virgilio cantarono come ingresso agli inferi (Omero, Odissea X 508-517; Virgilio, Eneide VI 124-127; 236-242) era finito nelle mani della Camorra, nelle mani del famigerato clan dei Casalesi.

 

Nel 1750 questo lago fu donato alla famiglia Pollio, i cui eredi nel 1991 lo hanno venduto alla società Country Club, i cui proprietari, si è poi scoperto, sono legati al potente clan camorristico. Eppure la Cassazione, intervenendo nel 2008 in un contenzioso che vedeva contrapposti, da una parte lo Stato e la Regione Campania e dall’altra i privati che avevano acquistato il lago, dando ragione ai primi, aveva dichiarato il lago d’Averno proprietà dello Stato. Non solo, ma già nel 1991, quando già era palese il rischio di una selvaggia trasformazione turistica del lago, l’allora Ministro dei Beni Culturali Ferdinando Facchiano emanò un severo decreto di controllo, che avrebbe dovuto scoraggiare qualsiasi speculazione.

 

Fatto è che né la Regione Campania né le Soprintendenze varie hanno mai effettivamente vigilato. Dal 1991 chalets, ristoranti ed altri edifici abusivi hanno cominciato a sorgere come funghi. In questi giorni abbiamo appreso che difatti il lago era nelle mani della Camorra.

 

Penso che ciascuno di noi debba, nel suo piccolo, vigilare sul pericolo dell’estraniazione del nostro patrimonio archeologico, storico e paesaggistico e far sentire, magari attraverso lettere inviate ai quotidiani, la propria indignazione.

Il medico Marcello

 

Cari Presidenti, care Socie, cari Soci, 

ho il piacere di farvi pervenire alcune belle e condivisibili considerazioni del Presidente della Delegazione di Castrovillari in margine ad un articolo di Francesco Merlo su Repubblica.

Curate ut valeatis.

Mario Capasso

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In morte di
Antonio V. Nazzaro

 

La dolorosa scomparsa del prof. Antonio V. Nazzaro, Accademico dei Lincei, Socio dell'Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti e Maestro della Letteratura Cristiana Antica. L'anno scorso la nostra Associazione Italiana di Cultura Classica fu onorata e orgogliosa di conferirgli la medaglia d'oro per i benemeriti degli Studi Classici.

 

Tristia: parole di R. Uglione

Ai Presidenti con preghiera di diffusione tra i Soci

 

Cari Presidenti, care Socie, cari Soci,
in questo momento tutti quanti noi siamo costretti a stare nelle proprie abitazioni e sono chiuse le biblioteche scolastiche, universitarie, nazionali, comunali ecc. Questo comporta molto verosimilmente difficoltà per i docenti, in particolare quelli delle Scuole, e per gli studenti. Anche per venire in qualche modo incontro a tali difficoltà e ribadire l'ideale legame che unisce tutti quanti noi amanti della cultura classica, Vi chiedo, se possibile, di inviarmi dei brevi video (della durata massima di 10 minuti) su argomenti relativi al mondo greco e latino: caricati sul nostro sito web, potrebbero rappresentare delle preziose lezioni propedeutiche e, perché no?, un conforto in questo difficile momento.
Grazie della Vostra attenzione e ancora un solidale e fiducioso saluto a tutti Voi.

M. Capasso

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